Gli accordi tra nativi americani sostengono i piani dello stato di New York

Gli accordi tra nativi americani sostengono i piani dello stato di New YorkI piani del governatore di New York Andrea Cuomo per aumentare il numero di casinò dello stato sono stati approvati da un referendum il mese scorso. Le modifiche della costituzione permettono la costruzione di casinò non di proprietà di nativi americani.
Prima del referendum solo le tribù di nativi americani potevano possedere i casinò all’interno dello stato, ma anche allora erano emersi dei problemi legati al fatto che diverse piste da corsa avevano introdotto delle slot machine e tali cosiddetti “racinos” erano in competizione con i cinque casinò dei nativi dello stato (vedi l’articolo: Via libera per i nuovi casinò nello stato di New York).
Nonostante alcuni accordi intrapresi da diversi anni tra il governatore le tribù di nativi sulle questioni riguardanti il territorio e i casinò, fino a poco tempo fa rimaneva un problema fondamentale da risolvere. La situazione era emersa da un accordo siglato a maggio tra il governatore Cuomo e la tribù degli Oneida. Tale accordo prevedeva che in cambio del monopolio dei casinò in una vasta area la tribù degli Oneida versasse allo stato una parte dei profitti. Tale cifra ammontava a circa 50 milioni di dollari l’anno. Dal momento che tale accordo implicava che non ci fossero casinò concorrenti a quelli degli Oneida in una certa area, esso causava un problema sostanziale con un’altra tribù, i Cayugas.L’accordo dava agli Oneida i diritti sui casinò per un certo territorio parte della patria dei Cayuga e la situazione è stata risolta solo recentemente.
La tribù degli Oneida ha deciso di rinunciare ai propri diritti sui monopolio dei casinò nell’area sono stanziati i Cayugas. Ciò implica che se in futuro i Cayuga volessero aprire un casinò possono liberamente farlo. La tribù degli Oneida ha rilasciato la documentazione necessaria per rinunciare ai propri diritti di esclusiva e ha in questo modo evitato un ulteriore conflitto su territori e casinò nello stato di New York.I piani del governatore comprendono la costruzione di fino a quattro casinò in stile Las Vegas nello stato e i vari contrasti con le tribù di nativi americani avrebbero potuto bloccarli nonostante il referendum di novembre abbia approvato l’espansione dei casinò nello stato.

Macchine da gioco da casinò a quota fissa usate per riciclare denaro

Macchine da gioco da casinò a quota fissa usate per riciclare denaroDa quando nel 2001 i terminali a quota fissa vennero introdotti nel Regno Unito, non sono stati sottoposti a regolamenti severi come altre forme di gioco d’azzardo. Queste macchine per scommesse basate sui giochi da casinò permettono ai giocatori di scommettere grosse somme ogni pochi secondi, un aspetto che ha attratto chi cercava un modo per riciclare il denaro ricavato da attività criminali.
Al momento qualunque giocatore che usa un terminale a quota fissa può scommettere 100£ alla roulette ogni 20 secondi. Questa cifra è molto più alta delle 2£ che possono essere scommesse alle macchine dei casinò. Da qualche tempo circolano molti articoli nella stampa britannica riguardo al numero di ricevitorie britanniche che usano questi terminali a quota fissa. La preoccupazione principale è data dalle implicazioni sociali dovute alla facilità con cui si accede a queste macchine, ma ora si è aggiunto il fatto che la criminalità le sta usando per riciclare denaro sporco.
Recentemente il governo britannico ha avanzato delle proposte per introdurre delle modifiche alle leggi sul gioco d’azzardo riguardanti la somma massima delle vincite e delle scommesse. Tuttavia l’opposizione è contraria a tali leggi, poiché non vi è menzione dei terminali a quota fissa. Un ministro del governo ha recentemente affermato che non è ancora noto se la riduzione delle scommesse consentite su queste machine potrebbe proteggere gli individui affetti da disturbi legati al gioco.Ci sono oltre 33 mila terminali a quota fissa nelle ricevitorie sparse per tutto il Regno Unito. Di recente un noto allibratore è stato multato dalla commissione per il gioco d’azzardo per aver tratto profitto da oltre un milione di sterline riciclate nelle sue ricevitorie da un trafficante di droga. La commissione ha riconosciuto pubblicamente che i terminali a quota fissa pongono un concreto rischio di riciclaggio di denaro. I criminali possono usare denaro sporco con la roulette o altri giochi da casinò su queste macchine, perdendo parte della somma ma ottenendo in cambio denaro pulito sotto forma di vincite.

Rimandate le modifiche alle leggi sul gioco di Taiwan per consentire altri casinò

Rimandate le modifiche alle leggi sul gioco di Taiwan per consentire altri casinòA parte le lotterie di stato, a Taiwan il gioco d’azzardo è proibito. Tuttavia nel 2009 è passata una legge per consentire la costruzione di casinò su alcune isole al largo di Taiwan. Questi casinò possono essere costruiti solo se la maggior parte dei residenti delle isole in questione si pronuncia in favore in un referendum. Sulle Isole Penghu il piano di costruzione è stato bocciato, ma sulle Isole Matsu nel 2012 è stato tenuto un altro referendum e gli abitanti hanno acconsentito alla costruzione di un casinò. Fino ad oggi non è ancora stato costruito nulla, anche se il gruppo Weidner Resorts si è mostrato interessato alla costruzione di un casinò su Matsu.
La proposta sta però affrontando delle difficoltà perché l’operatore di casinò dovrebbe investire oltre due miliardi di dollari per migliorare le infrastrutture dell’isola.Di recente ci sono state proposte per la costruzione di un gruppo di casinò simile all’area di Las Vegas sulla Taiwan continentale, vicino all’aeroporto di New Taipei City. Si tratterebbe di un importante sviluppo rispetto al consentire solamente casinò sulle isole, ma la proposta si è scontrata con una dura opposizione. La zone coinvolta è un’area commerciale vicino all’aeroporto, a 40 chilometri dalla capitale dei Taiwan. La proposta è stata vista come un’opportunità per sviluppare un’industria di casinò rispetto all’affidamento sui soli casinò delle isole, che dovrebbero fare affidamento essenzialmente sui clienti provenienti dalla Cina continentale.Si sperava che le modifiche alle leggi sui casinò sarebbero state discusse ed eventualmente approvate prima della chiusura della sessione parlamentare alla fine di dicembre.
Tuttavia i politici contrari ai piani per consentire altri casinò e soprattutto al progetto dell’aeroporto di Taoyuan hanno rimandato qualunque decisione all’anno prossimo. Gli oppositori ritengono che le misure di regolamentazione corrette per i casinò non sarebbero state rispettate perché nessun dipartimento governativo in particolare era stato incaricato di supervisionare i casinò. Un’altra delle ragioni degli oppositori consiste nel fatto che se fossero stati concessi i permessi per costruire un casinò vicino all’aeroporto, altre aree commerciale simili potrebbero anch’esse ospitare altri casinò. Data la contrarietà alle modifiche proposte alle leggi sui casinò, il governo di Taiwan sta rimandato qualunque decisione a una data futura.

Singapore potrebbe introdurre una legge per limitare il gioco online

Singapore potrebbe introdurre una legge per limitare il gioco onlineQuest’anno le autorità di Singapore hanno avviato un’indagine sul gioco d’azzardo online per proteggere i cittadini dai problemi associati con il gioco. Dal momento che il governo di Singapore ha discusso la possibilità di imporre delle restrizioni al numero di visite concesse ai residenti nei casinò terrestri, molti gruppi temono che alcune categorie di persone vulnerabili si rivolgano ai casinò online.
I sostenitori del gioco online vedono questa mossa come un colpo contro l’industria, ma ora che ulteriori misure stanno per essere prese contro gli operatori di casinò online la situazione potrebbe persino peggiorare.Due dei maggiori gruppi di casinò detengono licenze per operare strutture a Singapore. Si tratta di Las Vegas Sands e Genting Singapore Group, che possiede il Resorts World Sentosa Casino. Singapore è divenuta uno dei centri mondiali del gioco d’azzardo, ma i cittadini del paese sono già soggetti a norme stringenti sul gioco d’azzardo e in seguito a un recente annuncio del governo tali norme coinvolgeranno presto anche il gioco online. Durante un meeting sulle leggi sui casinò e sul crimine tenutosi alla fine di novembre, il viceministro degli Interni ha annunciato che il governo sta valutando una legge per restringere il gioco d’azzardo online.
I legislatori stanno cercando mezzi per prevenire che il gioco online cada nelle mani della criminalità, o che diventi un problema per le categorie vulnerabili, o che sia accessibile ai minori. Alcune misure in discussione comprendono limitazioni al marketing e alla pubblicità, il blocco di accesso ad alcuni tipi di siti e restrizioni finanziarie sugli operatori di casinò online. Un portavoce del governo ha affermato che le misure più severe utilizzate nel Paese per restringere l’accesso ai casinò terrestri verranno applicate anche ai casinò online. Dal momento che le autorità di Singapore hanno già applicato delle limitazioni all’accesso del gioco d’azzardo da parte dei cittadini, ci si aspetta che avviino anche un programma di educazione sull’argomento.

L’Unione Europea comincia a lavorare alle leggi sul gioco online

L'Unione Europea comincia a lavorare alle leggi sul gioco onlineMolti operatori di casinò online hanno aspettano da anni che la Commissione Europea risponda alle lamentele riguardo alle nazioni europee che avrebbero approvato leggi sul gioco d’azzardo accusate di essere protezionistiche. La maggior parte delle proteste riguardano leggi nazionali che impediscono il libero movimento di servizi all’interno di tutti i paesi membri dell’Unione Europea. Recentemente la commissione europea ha finalmente deciso di muoversi contro sette paesi dell’Unione Europea come prima risposta alle proteste raccolte nel tempo. In totale gli stati oggetto delle proteste sono più di venti.
Ci sono stati molti casi aperti contro paesi che hanno approvato leggi tese a proteggere i loro operatori di casinò online contro la concorrenza di aziende straniere. In alcuni casi queste leggi difendono gli interessi di vari operatori privati con sede entro i confini nazionali, in altri vengono assegnati privilegi a monopoli di stato che non sono estesi alle aziende straniere. In Belgio il governo aggiorna continuamente una liste nera di tutti i casinò a cui è proibito offrire i propri servizi ai cittadini belgi (vedi l’articolo: Cresce la lista nera dei casinò in Belgio), ma il Belgio non è il solo paese europeo che richiede agli operatori di casinò online di possedere una licenza locale per il gioco d’azzardo anche in caso ne abbiano già una riconosciuta dall’Unione Europea. Problemi simili sono stati rilevati in Grecia e anche il monopolio di stato OPAP ha ottenuto dei privilegi su tutti gli altri operatori. In precedenza, quest’anno, l’Associazione Europea per il Gioco d’azzardo e le Scommesse e l’Associazione per il Gioco online si sono unite per protestare con la Commissione Europea riguardo al protezionismo sul gioco d’azzardo online in Grecia.Sia l’Associazione Europea per il Gioco d’azzardo e le Scommesse che l’Associazione per il Gioco online si sono dette felici che la Commissione Europea abbia finalmente fatto qualcosa contro i paesi che potrebbero aver violato la legge. Tuttavia l’Associazione per il Gioco online ha fatto sapere che è delusa dal fatto che nessun’altra nazione siano state portate davanti alla corte europea, nonostante ci siano prove sufficienti per giustificare un simile atto.

I paesi che a cui sono state rivolte recentemente le lettere di notifica da parte della Commissione Europea per infrazioni contro le leggi europee sono: Belgio, Romania, Polonia, Cipro, Lituania e Repubblica Ceca. La Svezia ha ricevuto due richieste per modificare le sue leggi sul gioco d’azzardo in modo da portarsi in linea con le leggi europee.

Il governo giapponese non ha ancora approvato la legge sul gioco d’azzardo

Casino online JapanAll’inizio di dicembre la sessione parlamentare del Giappone per il 2013 si chiuderà e i promotori della legge che legalizza i casinò temono che di non vederla approvata in tempo. Il governo giapponese è comporto dal Partito Liberal Democratico e dal suo alleato, New Komeito. È stato quest’ultimo a esprimere preoccupazione per il mancato raggiungimento di accordo sulla legge in questione entro il 6 dicembre.
Il partito al potere ha recentemente dato il suo appoggio alla proposta di legge che consentirebbe la costruzione di nuovi casinò. Ora resta da vedere se la legge sarà approvata anche dal suo alleato.La posizione geografica del Giappone è ideale per beneficiare della popolarità del gioco d’azzardo in Asia. La sua vicinanza con la Cina implica che la legalizzazione e la costruzione dei casinò porterà molti giocatori dalla Cina, compresi i forti giocatori portatori di grosse cifre di denaro. Il che nel redigere la proposta di legge sia stato coinvolto un gruppo trasversale ai partiti mostra che le autorità giapponesi sono pronte ad affrontare la questione del gioco d’azzardo (vedi l’articolo: Il Giappone potrebbe legalizzare i casinò).Tokyo ha recentemente battuto Turchi e Spagna per l’assegnazione delle Olimpiadi del 2020.
Questo evento è visto con fiducia dai sostenitori di una regolamentazione del gioco d’azzardo in Giappone. Il grande numero di turisti attratti dai giochi olimpici necessiterà di strutture alberghiere e la costruzione di casinò resort potrebbe rispondere a questa esigenza e trarre al tempo stesso vantaggio dalla presenza di clienti interessati al gioco d’azzardo. Sebbene non si sappia se la legge proposta sarà votata entro le ultime sedute, è probabile che essa sarà rimandata quando il Parlamento riaprirà nel gennaio del 2014. Se la legge passerà è possibile che i primi casinò vengano costruiti prima dell’inizio delle Olimpiadi.Il governo giapponese sta lavorando con molta attenzione sulla legge per regolamentare i casinò, in modo da evitare ogni possibile coinvolgimento di attività criminali nella futura industria del gioco d’azzardo. Al tempo stesso, tuttavia, molti grossi operatori di casinò hanno già mostrato interesse per investire in Giappone, tra cui Sands Corporation, Wynn Resorts e MGM Resorts.

Riuscirà il gioco online a salvare i casinò terrestri di Atlantic City?

Casino online Atlantic CityOggi per la prima volta i giocatori dello stato del New Jersey erano legalmente in grado di registrarsi per giocare in un casinò online. Dopo un periodo di prova di cinque giorni sommariamente di successo, le speranze che i casinò online possano venire in soccorso dei casinò terrestri di Atlantic City sono alte.
Poiché è possibile gestire i casinò online del New Jersey solamente in cooperazione con uno dei dodici casinò terrestri di Atlantic City, il ricavato del gioco in rete favorirà anche i casinò tradizionali. I sette casinò di Atlantic City a cui è stata concessa la licenza per il gioco online entro i confini statali sono il Borgata, Caesars, Ballys, il Trump Plaza, il Trump Taj Mahal, il Tropicana e il Golden Nugget.
Il governatore del New Jersey, Chris Christie, aveva inizialmente posto il veto sulla proposta di legge che avrebbe permesso il gioco online nello stato (vedi l’articolo: Il governatore del New Jersey blocca la legge per il gioco online per la seconda volta). Tuttavia, dopo le ultime modifiche, anche il governatore ha approvato la legge lo scorso febbraio e, contrariamente a ciò che si credeva, il gioco in rete è divenuto legale e altamente regolamentato solo nove mesi più tardi. Si ritiene che i casinò online raccoglieranno circa un miliardo di dollari nei loro primi sei mesi di attività e una cospicua parte di questi soldi andrà nelle casse statali in forma di tasse.I sostenitori del gioco online sostengono che, poiché molti casinò terrestri di Atlantic City hanno dovuto dichiarare il fallimento, la principale speranza per le strutture restanti è il loro coinvolgimento nel gioco online.
Gli incassi dei casinò terrestri sono calati di quasi un terzo dai 5 miliardi di dollari di qualche anno fa. Questa caduta negli incassi potrebbe tradursi in una riduzione del personale dei casinò.Mentre sono in molti ad essere ottimisti sul futuro a lungo termine dei casinò online nel New Jersey, ci sono per ora alcuni problemi imminenti che i detentori delle sette licenze dovranno affrontare. Uno di essi, il Golden Nuggets, ha dovuto rimandare il lancio del suo casinò online ed è ancora nella fase di prova a causa di alcune questioni da risolvere per poter ottenere l’approvazione da parte delle autorità per il gioco d’azzardo.

 

Gli altri operatori stanno affrontando delle controversie con alcune banche che si rifiutano di processare i soldi del gioco. Altri problemi riguardano la certificazione di residenza per i casinò che richiedono prova della propria dimora entro i confini statali. Comunque gli operatori sperano di risolvere tutte le controversie in breve tempo e di contribuire al miglioramento dell’economia di Atlantic City.

Nel New Jersey approvati 13 siti web per casinò approvati

Golden NuggetLa settimana prossima, il giorno 26 novembre 2013, il New Jersey diventerà il terzo stato in America a consentire il gioco online. Il Nevada ha già consentito l’esercizio in rete del poker entro i confini statali e di recente il Delaware è divenuto il secondo stato in cui i casinò online sono legali e regolamentati (vedi l’articolo: Il Delaware supera il New Jersey nella corsa per il primo casinò online legale degli Stati Uniti).
Proprio come il Delaware che ha avuto una fase di prova prima di lanciare i casinò online, anche il New Jersey ora è in una fase di prova cominciata il 21 novembre. Tuttavia solamente sei tra i detentori di licenze per gioco online ha raggiunto i requisiti necessari per lanciare i loro casinò completi in rete la prossima settimana. Il settimo detentore di licenza, Golden Nugget Atlantic City Hotel and Casino, non si è unito agli altri nel far partire il proprio sito giovedì scorso.Per poter lanciare i propri siti la settimana scorsa per la fase di prova prova, gli operatori dotati di licenza hanno dovuto passare dei test molto severi ed essere approvati dalle autorità per il gioco d’azzardo.
Il Golden Nugget non ha superato questi test, ma ha continuato a lavorare con le autorità di controllo in modo da poter lanciare il proprio casinò online come gli altri operatori approvati. Questi sono di proprietà dei seguenti gruppi di casinò terrestri: Trump Plaza, Caesars, The Borgata, The Taj Mahal, The Tropicana e Ballys. Questi sei operatori sono approdati direttamente alla fase di prova e il Golden Nugget spera di raggiungerli non appena il suo sistema verrà approvato. Occorrerà comunque un periodo di prova di cinque giorni con la supervisione delle autorità di controllo sul gioco d’azzardo, anche se gli altri sei operatori avranno già lanciato i loro casinò completi online.Il periodo di prova è molto importante per garantire che i sistemi degli operatori agiranno correttamente in condizioni di gioco reali una volta che i casinò online saranno in funzione. Tra i siti testati durante i cinque giorni di prova ci sono caesarscasino.com, borgatacasino.com, 888 casino , betfaircasino.com e virgincasino.com.Aggiornamento: Il 21 novembre è stata concessa l’autorizzazione al Golden Nugget per lanciare il suo casinò online dopo aver risolto due situazioni problematiche.

Sheldon Adelson contro il gioco d’azzardo online

Sheldon Adelson contro il gioco d'azzardo onlineMentre molti operatori di casinò terrestri si stanno impegnando per entrare nel mercato dei casinò online, per Sheldon Adelson, il direttore della Las Vegas Sands Corporation è vero l’esatto contrario. La posizione di Adelson sul gioco online lo contrappone a chi negli Stati Uniti sta spingendo affinché i casinò online divengano legali. Il miliardario proprietario di casinò non vuole che il futuro comprenda i casinò online, che egli considera una minaccia per la società.
La Las Vegas Sands Corporation è stata fondata nel 1988 e Sheldon Adelson ne è sempre stato il direttore generale. La sede dell’azienda è in Nevada ed essa gestisce il Venetian Casino e il Palazzo Casino Resort a Las Vegas, oltre al Sand Casino Resort in Pennsylvania. L’azienda è proprietaria anche di casinò di lusso in Asia attraverso la sua sussidiaria, Sands China. I complessi di casinò a Macao includono il Venetian Macau e il Sands Cotai Central. La Sands possiede anche il Marina Bay Casino Resort di Singapore. Inoltre Sheldon Adelson è coinvolto nella costruzione di Euro Vegas, il gigantesco resort che verrà edificato nei pressi di Madrid, in Spagna.Sheldon Adelson dice di opporsi al gioco online perché sarebbe una minaccia ai vulnerabili gruppi di società e potrebbe inoltre produrre effetti negativi sull’immagine tradizionale dei casinò. Adelson sta preparando una campagna per mostrare che il gioco online è pericoloso per le categorie più deboli, per i bambini e le persone vulnerabili perché facilmente accessibile. Adelson è sempre stato un importante donatore politico, ma le sue donazioni a varie campagne politiche l’anno scorso hanno superato qualunque record. Si ritiene abbia donato più di 95 milioni di dollari. I suoi piani includono l’impiego di esperti e lobbisti in diversi stati per sostenere la sua opposizione al gioco online. Egli progetta anche di dare vita a un’organizzazione, la “Coalizione per fermare il gioco d’azzardo online”, che coinvolgerà molti rappresentanti dei gruppi che potrebbero patire a causa del gioco online.

Chi si oppone alla visione di Adelson, compresi alcuni grossi operatori di casinò terrestri, afferma che spingere per un divieto contro il gioco online potrebbe portare alla crescita di un’industria non regolamentata e illegale. Tuttavia Sheldon Adelson si è schierato in favore di un ampio dibattito sulla questione per il 2014.

Via libera per i nuovi casinò nello stato di New York

Via libera per i nuovi casinò nello stato di New YorkSolo una settimana fa gli elettori di New York hanno appoggiato la proposta del governatore Andrew Cuomo di alzare il numero di casinò nello stato. Nel giugno di quest’anno le autorità statali hanno deciso di consentire la costruzione di un certo numero di casinò in aree prestabilite. Si è discusso a lungo se consentire o meno la costruzione di questi nuovi casinò stile Las Vegas all’interno dello stato, poiché tale incremento nel numero di casinò avrebbe richiesto un cambiamento nella costituzione statele e quindi la realizzazione di un referendum.
Nel corso degli ultimi anni diverse tribù di nativi americani hanno avuto delle dispute con il governo di New York su argomenti riguardanti i casinò e in particolare su alcune piste da corsa dotate di slot machine. Al momento nello stato ci sono cinque casinò gestiti da tribù di nativi americani e nove “racinos”, vale a dire piste da corsa dotate di slot machine. Il governatore ha raggiunto un accordo con le tribù di nativi dopo alcuni anni di contrattazioni. Nessuno dei nuovi casinò sarà costruito vicino a uno dei casinò di proprietà dei nativi americani.Il progetto del governatore Cuomo per espandere il gioco d’azzardo a New York riguarda la costruzione di fino a sette nuovi casinò: le aree di Catskills, Southern Tier e Capital sono state individuate affinché i casinò vi portino posti di lavoro e crescita economica.
Il governatore spera che le nuove strutture facciano aumentare considerevolmente le tasse dello stato. Parte di questi introiti fiscali sarà utilizzata per finanziare l’educazione, tuttavia sono emersi molti oppositori ai piani di sviluppo del gioco d’azzardo all’interno dello stato. Le voci contrarie affermano che i posti di lavoro creati in fase di costruzione saranno solo temporanei e che gli incarichi offerti dopo il completamento dei casinò non andranno tutti alla comunità locale.Ora che il 57 per cento dei votanti hanno dato il permesso per la costruzione dei casinò, ne verranno costruiti subito quattro e altri tre seguiranno in futuro.