Revel Casino di Atlantic City a rischio di bancarotta

Revel Casino di Atlantic City a rischio di bancarottaQuando il Revel Casino venne inaugurato nella primavera del 2012 si sperava che potesse risollevare le sorti dell’industria del gioco d’azzardo di Atlantic City. Era il dodicesimo casinò della città e il primo ad essere costruito dal 2003, e c’erano quindi grosse speranza che il Revel portasse nuovi giocatori nel casinò del New Jersey.
Tuttavia non è andata così e Atlantic City ha perso il secondo posto tra i mercati del gioco d’azzardo degli Stati Uniti dopo Las Vegas, posto che ora è occupato dalla Pennsylvania. Inoltre i casinò terrestri di Atlantic City hanno dovuto affrontare anche la concorrenza dei casinò online.Il casinò resort Revel ha avuto una storia complessa e ha rischiato di non essere costruito affatto. La situazione economica aveva condizionato le finanze del resort e l’intero progetto era stato rinviato. Poi, nel 2008, alcuni dirigenti coinvolti persero la vita in un incidente aereo. La costruzione riuscì a proseguire quando al casinò venne offerto un incentivo sulle tasse nel 2011. Il Revel Casino aprì le sue porte nel maggio del 2012. L’albergo di quasi 2000 stanze venne completato successivamente nel 2012. Il casinò conta quasi 2500 slot machine e offre numerosi giochi, compresi roulette, baccarà, dadi e blackjack. C’è anche una sala per il poker e vari intrattenimenti in teatri, ristoranti e night club, oltre a negozi e piscine.C’è stato un calo generale nel mercato del gioco d’azzardo del New Jersey e il Revel non è riuscito a invertirne l’andamento. Invece ha fatto appello alle misure di protezione contro il fallimento per consentire una ristrutturazione finanziaria. L’azienda a capo del Revel ha stabilito che rivolgersi al capitolo 11 della legge sulla protezione dalla bancarotta permetterebbe al casinò di riprendersi e ridurre in gran parte il debito di 1.5 miliardi di dollari. Si spera che il rifinanziamento avvenga entro quest’estate e che non ci siano perdite nei posti di lavoro. Il Revel Casino offre impiego a 2000 lavoratori.

Nei primi sei mesi della sua attività nel 2012, il Revel ha registrato una perdita netta di quasi 170 milioni di dollari e nel gennaio del 2013 il casinò era all’undicesimo posto tra i dodici casinò di Atlantic City per incassi provenienti dal gioco. Ciononostante il casinò cerca di inserirsi del programma di protezione dalla bancarotta per dare inizio a una nuova era che impedisca la chiusura del Revel.

Il Regno Unito cambia le tasse sul gioco d’azzardo online

Il Regno Unito cambia le tasse sul gioco d'azzardo onlineA partire dalla fine del 2011 c’è stata una certa animazione da parte del governo britannico per rinnovare la legislazione inerente al gioco d’azzardo. Si tratta di un’operazione che era in cantiere da quando venne approvato il Gambling Act nel 2005, momento in cui furono delineate dei cambiamenti da attuare qualora fossero stati ritenuti necessari. Nel piano finanziario del 2012 è stato annunciato un grosso cambiamento che avrebbe modificato il sistema di tassazione in atto per gli operatori di casinò online (William Hill Casino).
Al momento solo i gestori di casinò con sede nel Regno Unito sono soggetti a una tassazione del 15 percento sui profitti del gioco d’azzardo. Entro le modifiche proposte verrà inserito un punto noto come “Tassa sul luogo di fruizione”, in seguito al quale non avrà più importanza se l’operatore del casinò online ha sede fuori dal Regno Unito. La tassa del 15 percento sarà legata al luogo in cui si trova la clientela del casinò e non su dove si trova il gestore. Perciò, se la legge verrà cambiata, ogni volta che un giocatore nel Regno Unito fa uso del casinò di un qualunque operatore verrà applicata la tassazione britannica. Secondo queste nuove regole le aziende del gioco online che desiderano offrire i loro servizi ai giocatori del Regno Unito dovranno entrare in possesso di una licenza dalla commissione britannica per il gioco d’azzardo e pagare le tasse sui propri profitti.Dal momento che il governo ha annunciato di voler introdurre la nuove leggi sul gioco d’azzardo per la fine del 2014, il comitato media e sport ha cominciato a valutare le opinioni di vari gruppi che verrebbero influenzati dalle modifiche nelle leggi e nel regime di tassazione in vigore. Di recente il comitato si è consultato con la commissione britannica per il gioco d’azzardo. Quando è stato fatto notare che il proposto obbligo di licenza ha lo scopo di proteggere i giocatori e garantire una regolamentazione tra operatori, il presidente della commissione ha risposto che la maggior parte degli operatori che ricevono le scommesse dai giocatori britannici sono già regolamentati da autorità considerate accettabili.

Anche l’associazione per il gioco online ha fornito la sua opinione al comitato, affermando che la ragione principale per cui i gestori di casinò online da essa rappresentati sono contrari al cambiamento del sistema di tassazione è il fatto che i giocatori tenderanno a rivolgersi a casinò senza licenza, poiché non pagando il 15 percento di tassa offriranno maggiori incentivi finanziari ai giocatori.

La Svizzera potrebbe legalizzare il gioco d’azzardo online

La Svizzera potrebbe legalizzare il gioco d'azzardo onlineIn quanto a casinò terrestri, la Svizzera registra uno dei più alti rapporti al mondo di casinò per numero di abitanti. Nel paese esistono diciannove casinò terrestri e altri due sono già in programma. Il gioco online, invece, continua ad essere illegale in Svizzera. Quindici anni fa le leggi federali svizzere hanno bandito l’uso di network elettronici e di telecomunicazioni, “in particolare internet”, per l’impiego di giochi d’azzardo.
Da allora ci sono state delle azioni per modificare la situazione e quattro anni fa la Federal Gaming Board ha raccomandato la liberalizzazione del gioco online e la regolamentazioni del tema del gioco online al fine di prevenire i casinò illegali sulla rete a cui potrebbero avere accesso i giocatori elvetici.Di recente i governo federale svizzero ha annunciato che avrebbe approvato delle norme per il gioco online nel paese. Le autorità federali stanno preparando una legge per mettere in atto delle linee guida simili a quelle che in Svizzera regolano i casinò terrestri. Liberalizzando il gioco d’azzardo online in Svizzera e fornendo delle regolamentazioni per i casinò in rete il Consiglio Federale svizzero spera di proteggere i giocatori dall’attività dei casinò online irregolari che operano al di fuori del paese.
Stando alla situazione attuale, i giocatori svizzeri possono registrarsi e giocare presso casinò online con sede in altri paesi, ma in quanto consumatori non godono di alcuna tutela. Per porre termine al gioco d’azzardo online non regolamentato il Consiglio Federale ha in progetto l’uso di mezzi tecnici per prevenire l’offerta di tali operatori verso i giocatori svizzeri.Dal momento che la legge sul gioco d’azzardo online è ancora in fase di bozza, non si sa ancora se le autorità si limiteranno a concedere delle licenze agli operatori del paese con già dei casinò online o se verrà permesso di entrare nel mercato svizzero anche ad operatori stranieri. Visto che la Svizzera non fa parte dell’Unione Europea, essa gode di una maggiore libertà rispetto ad altre nazioni europee per impostare una regolamentazione con cui gestire il mercato del gioco online nel paese non appena esso diventerà legale. L’idea comune sulla regolamentazione del gioco online è che gli operatori pagheranno innanzitutto delle tasse di cui beneficerà il governo federale, e che anche i giocatori svizzeri godranno delle tutele dovute presso i casinò online dotati di licenza, cosa che risolverà la questione del gioco d’azzardo in maniera appropriata.

C’è ancora speranza per il casinò di New York City

C'è ancora speranza per il casinò di New York CityIl mese scorso il governatore di New York, Andrew Cuomo, ha affermato nel suo discorso sulla situazione dello stato che, se ci dovesse essere un emendamento per consentire la costruzione di casinò, egli spera di vedere edificati i primi tre casinò fuori da New York City.
Tuttavia, durante una recente conferenza stampa ha ammesso di non essere del tutto contrario a un casinò in piena regola all’interno della città. Diverse forze politiche, insieme ad alcune delle maggiori aziende che gestiscono casinò, come ad esempio la Genting, si stanno muovendo per portare uno o più dei nuovi casinò all’interno dell’area cittadina.Nel marzo del 2012 le leggi statali hanno fatto il primo passo per acconsentire all’interno della costituzione statale la costruzione di sette casinò in piena regola a New York. Quest’anno tale procedimento dovrà essere approvato una seconda volta dalla legislazione statale e poi un referendum a novembre deciderà se acconsentire tale integrazione nella costituzione o meno.
La proposta di costruire fino a sette casinò nello stato di New York non riguarda le strutture di proprietà dei nativi americani. Tali casinò sarebbero inoltre strutture complete, diversamente dall’unico casinò attualmente presente a New York. Si tratta del casinò spesso noto come “racino”, il Resorts World Casino nel Queens presso l’Aqueduct Racetrack. Il Resorts World è un enorme sala da slot machine di proprietà del gruppo Genting. Per rispettare la costituzione dello stato nel Resorts World non sono presenti croupier dal vivo, ma solo operatori e tavoli elettronici (vedi l’articolo: Grande successo per le slot machine del Resorts World). Ciononostante le finanze del Resorts World sono molto buone e lo stato beneficia fortemente delle tasse provenienti dal casinò. Al momento il 90 percento delle tasse pagate dai casinò viene speso per l’educazione all’interno dell’intero stato.Sebbene il governatore Cuomo non ha ancora escluso definitivamente la costruzione di casinò a New York City, il suo progetto prevede di collocare le strutture del gioco d’azzardo in aree dove rafforzeranno l’economia locale, creeranno posti di lavoro e attireranno nuovi turisti. Egli desidera anche che i casinò siano al centro di complessi forniti di intrattenimenti, alberghi e negozi, in modo da creare occupazione per le comunità circostanti.

Investimenti assicurati per EuroVegas: la costruzione partirà nel 2013

EuroVegas MadridCon il recente annuncio che Las Vegas Sands Corporation  di Sheldon Adelson ha trovato il capitale necessario per edificare il complesso EuroVegas alle porte di Madrid, i lavori per i primi resort sono potuti iniziare prima della fine dell’anno. Ci fu una dura lotta tra le città di Barcellona e Madrid per conquistare il favore di Sheldon Adelson.
Entrambe le città erano disposte a grosse concessioni per accaparrarsi Euro Vegas, soprattutto a causa di una tasso di disoccupazione in Spagna pari al 26 percento. Alla fine ad avere la meglio fu Madrid (vedi l’articolo: EuroVegas sarà costruita a Madrid).Nel frattempo Las Vegas Sands Corporation ha fatto sapere che garantirà il 35 percento dei 9.8 miliardi di euro necessari alla costruzione del complesso per il gioco d’azzardo. In tale recente annuncio la Sands Corporation ha affermato che il restante 65 percento arriverà dalle banche, compresi alcuni istituti spagnoli, aggiungendo che devono attendere la conclusione del processo di prestito prima di poter confermare alcun nome.Las Vegas Sands Corporation, di cui è proprietario Sheldon Adelson, possiede il Venetian Casino Resort e il Palazzo Casino Resort a Las Vegas. È a capo anche di enormi investimenti in Asia, dove ha il suo resort Venetian Macau Casino e il suo Marina Bay Casino Resort a Singapore. Nel realizzare i complessi a Macau e Singapore sono stati creati decine di migliaia di posti di lavoro. Si spera che ciò accada anche in Spagna, dove qualcuno ha predetto che, attraverso la costruzione del resort nei prossimi 18 anni e gli impieghi diretti e indiretti che offrirà io casinò una volta aperto, saranno stati creati quasi 250,000 posti di lavoro. Ci si aspetta anche che arriveranno in Spagna circa un milione di turisti da tutta Europa per visitare Euro Vegas e il nuovo terminale dell’aeroporto di Madrid coprirà appunto queste esigenze.

EuroVegas verrà edificata nella città di Alcorcon, appena fuori Madrid. Sarà uno degli edifici più grandi in Europa e coprirà quasi otto chilometri quadrati. Il primo piano dei quattro casinò dotati di albergo, sala giochi, ristoranti, campi da golf e intrattenimenti dovrebbe essere completata entro il 2017. Quando l’intero complesso sarà terminato ce ne saranno 12 di simili casinò. Ma non tutti sono felici di questo progetti e i detrattori affermano che il complesso porterà crimine organizzato, disturbi sociali e un aumento della dipendenza dal gioco d’azzardo.

Il governatore del New Jersey blocca la legge per il gioco online per la seconda volta

Chris ChristieNel 2011 la legislatura del New Jersey ha approvato una legge che consente il gioco d’azzardo online all’interno dello stato, ma all’ultimo momento il governatore Chris Christie ha posto il suo veto. Al tempo ci furono molti timori, tra cui che le corse di cavalli nello stato venissero danneggiate dalla legge e riguardo al gioco per minori e la protezione di persone vulnerabili.
Si decise quindi che il gioco d’azzardo online fosse localizzato esclusivamente in Atlantic City. Il senatore Ray Lesniak, che appoggiò la prima norma, implementò molti cambiamenti. Tuttavia questa volta la legge è stata bloccata dal governatore Christie per altre ragioni, ma il senatore ritiene che possano essere risolte e che la legge sarà accettata dall’assemblea di stato a febbraio, e dal senato il mese prossimo.Nel 2012 la Pennsylvania ha preso il posto del New Jersey dietro al Nevada come come secondo mercato del gioco d’azzardo negli Stati Uniti. L’anno scorso c’è stato un calo dell’8 percento negli introiti dei casinò di Atlantic City.
Esiste una certa visione che ritiene che una regolamentazione del gioco online possa essere la sola e unica via per migliorare la situazione dei casinò terrestri di Atlantic City. I primi sforzi per risollevare le sorti di Atlantic City furono effettuati nel 1976, quando fu ammesso per la prima volta il gioco d’azzardo nei casinò  all’interno della città e il Resorts International Casino fu il primo casinò ad aprire nel 1978.Il governatore ha affermato che desidera vedere capofila il New Jersey affinché diventi uno dei primi stati a consentire il gioco online. Egli ha posto il veto sull’ultima versione della legge, ma ha indicato che firmerà se verranno effettuati determinati cambiamenti. Tali cambiamenti comprendono l’aumento della tassazione sulle vincite online al 15 percento anziché il 10 come proposto. Vuole anche che venga investito di più sui programmi di prevenzione della dipendenza dal gioco d’azzardo, ma il cambiamento più importante è un periodo di prova della nuova legge di dieci anni per valutarne gli effetti sugli incassi dei casinò di Atlantic City. Pertanto, se tali cambiamenti verranno inseriti nella nuova legge, il New Jersey potrebbe affiancare il Nevada e il Delaware tra i primi stati a permettere il gioco d’azzardo online entro i propri confini.

Il governatore del Nevada a favore di accordi interstatali sul poker online

Poker onlineDa quando il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha promulgato una legge nel 2011 con cui chiariva che il Federal Wire Act del 1961 agiva solo sulle scommesse sportive, alcuni stati si sono impegnati nel legiferare sul gioco online.
La commissione per il gioco d’azzardo del Nevada ha emesso delle regolamentazioni già nel 2011 per permettere alle aziende con sede in Nevada di proporre il poker online. Tali norme consentono il poker online esclusivamente all’interno dello stato, ma non autorizzano altre forme di gioco online.Nel corso degli anni recenti alcuni stati, tre cui la California, il New Jersey, l’Illinois e il Delaware, hanno discusso sulla possibilità di stabilire leggi interstatali per il gioco online. Molti stati hanno anche considerato una collaborazione con il Nevada, dal momento che ognuno impone le sue leggi sul gioco d’azzardo online con una certa attenzione alle prospettive future, quando il gioco attraverso più stati potrebbe divenire legale e potrebbe realizzarsi un mercato molto fruttuoso.
Il Federal Wire Act del 1961 proibisce il gioco attraverso più stati. Molti stati, tra cui il Nevada, preferirebbero avere una legislazione federale per la gestione del gioco online, ma ciò non sembra dover accadere nel prossimo futuro e perciò i differenti stati stanno agendo separatamente o ambiscono a una collaborazione con altri stati.Il Nevada esercita delle norme che impediscono il gioco online tra stati fino al momento in cui saranno varate leggi federali. Ciononostante il governatore Brian Sandoval ha espresso il desiderio che lo stato discuta una legge che gli consenta di accordarsi con altri stati per consentire il poker online. Tale legge, la Assembly Bill 5, sostituirebbe la norma precedente che impedisce il poker online tra stati e consentirebbe agli operatori che gestiscono il poker online in Nevada di accettare giocatori da altri stati.Esiste anche la possibilità che legislazioni future aprano la strada al Nevada per inserirsi nel mercato del gioco d’azzardo online globale. Questa nuova legge si presenta di fronte al parlamento statale solo poco tempo dopo il tentativo dei senatori H. Reid e J. Kyl di far passare al Congresso una legge federale sul gioco online alla fine del 2012. Essi non sono riusciti a formare un fronte compatto prima che finisse la sessione del Congresso e continueranno a lavorarci nel 2013.

Lo stato del Nevada ha emesso circa 20 licenze per il poker online ad operatori desiderosi di offrirlo entro i confini statali.

Le tribù dei nativi americani si uniscono contro la crisi economica

Le tribù dei nativi americani si uniscono contro la crisi economicaDue tra i più grossi casinò terrestri negli Stati Uniti sono di proprietà delle tribù dei nativi americani. Il Foxwoods Resort Casino nel Connecticut è il più grande casinò degli Stati Uniti. I proprietari sono i membri della tribù dei Mashantucket Pequot che l’hanno inaugurato nel 1986. Il secondo casinò d’America per grandezza, il Mohegan Sun, appartiene alla tribù dei Mohegani ed è stato fondato nel 1996.
I due casinò si trovano a soli dodici chilometri di distanza l’uno dall’altro nel sud-est del Connecticut. Fino a poco tempo fa le due tribù tendevano a mantenere le faccende riguardanti la gestione dei casinò a un livello piuttosto privato, ma ora che la situazione economica degli Stati Uniti si sta riflettendo negli affari i dirigenti di entrambi i casinò hanno cominciato ad esprimersi all’unisono sui temi che li riguardano.
La situazione del gioco d’azzardo gestito dai nativi americani è stata delineata negli anni settanta. Poi, nel 1983, la corte suprema ha stabilito che il gioco d’azzardo nei casinò posti all’interno delle riserve non è soggetto al controllo dello stato ospite, ma che del governo federale. Si ritiene che negli Stati Uniti ci siano circa 400 casinò gestiti da nativi americani, tra cui il Foxwoods Casino Resort e il Mohegan Sun sono quelli di maggior successo. Il Foxwoods Casino ha oltre 70 000 slot machine e 380 tavoli da gioco, compresi 76 per il poker. Il Mohegan Sun ha oltre 3000 slot machine e 180 tavoli da gioco. Entrambi i casinò comprendono ampie aree dedicate all’intrattenimento e includono hotel, ristoranti, negozi, centri benessere, campi sportivi e spettacoli. Lo stato del Connecticut riceve in tasse dai casinò una somma pari al 25% delle loro entrate.Nel 2012 i dirigenti di entrambi i casinò hanno consolidato il loro avvicinamento quando Rodney Butler della tribù dei Mashantucket Pequot invitò Bruce Bozsum della tribù dei Mohegani ad una commemorazione dell’uccisione di 150 membri dei Mashantucket Pequot da parte dei Mohegani e dei loro alleati nel 1637.Fu il primo invito di questo tipo nella storia e oggi l’amicizia tra i due dirigenti include la collaborazione su materie che riguardano i due casinò, soprattutto da quando gli incassi di entrambi sono stati colpiti dalle contingenze economiche e dall’apertura di nuovi casinò negli stati confinanti. Fino ad oggi sono riusciti a ottenere alcune concessioni da parte del governatore dello stato a proposito di permessi necessari alla promozione dei casinò, oltre a una riduzione dei costi nei servizi di sicurezza.

I grandi casinò del Nevada in perdita nel 2012 di oltre 1 miliardo

Nevada Gaming Control BoardLa commissione di controllo del gioco d’azzardo del Nevada ha di recente reso pubbliche le sue analisi di settore. Tali analisi vengono stilate ogni anno ed espongono la situazione finanziaria dei casinò dello stato le cui entrate relative al precedente anno fiscale – che si conclude a giugno – ammontavano ad almeno un milione di dollari.
Nel 2012 i casinò del Nevada che rientravano in tale categoria erano 265. Sebbene questo sia il quarto anno consecutivo a registrare perdite per i maggiori casinò dello stato, si nota anche un netto miglioramento rispetto ai dati dell’anno precedente. La perdita complessiva per tutti i casinò da oltre un milione di dollari ammonta per il 2012 a 1.2 miliardi di dollari. Ciononostante il confronto con la perdita di 3.9 miliardi registrata nel 2011 si rivela positivo. Inoltre, le perdite del 2012 figurano bene anche se confrontate con i 3.4 miliardi del 2010 e con i 6.7 miliardi dell’anno precedente.
Sebben ci sia una perdita di 1.2 miliardi di dollari, al tempo stesso c’è un aumento di quasi il 4.5 percento nelle entrate totali dei casinò relativamente al 2012. In generale l’industria del gioco d’azzardo del Nevada si sta lentamente riprendendo dalla recessione e gli incassi complessivi derivanti dal gioco sono saliti l’anno scorso di oltre 900 milioni di dollari. Dopo tre anni in cui tale ammontare risultava essere in negativo, il dato di tale crescita è il secondo negli ultimi due anni. Nel 2011 gli incassi totali dei maggiori casinò dello stato erano pari a 22  miliardi di dollari, mentre nel 2012 si è arrivati a 22.9 miliardi.Le entrate complessive dei maggiori casinò includono il gioco d’azzardo come anche le camere d’hotel, le bevande, il cibo, gli acquisti, gli intrattenimenti e altre attrazioni che portano clienti nei casinò e nei resort. Aldilà dell’ammontare complessivo di 22.9 miliardi di dollari, quest’anno si è registrata la percentuale di incasso più bassa in assoluto relativamente al gioco d’azzardo. Con solo 10 miliardi di dollari provenienti dal gioco, tale percentuale sul totale era di solo il 45 percento. Tale tendenza continua ormai da molti anni, a causa del fatto che i maggiori casinò offrono sempre più attrazioni alternative al gioco d’azzardo per incoraggiare i giocatori a spendere ancora più soldi. Così le perdite complessive erano in diminuzione, anche le perdite nette dei casinò di Las Vegas si sono dimostrate in calo se confrontate con i dati del 2011: tali perdite erano infatti di 1.7 miliardi di dollari, mentre nel 2011 il dato era di 2.2 miliardi.