Rilascio anticipato di prigione per il fondatore di Absolute Poker

Rilascio anticipato di prigione per il fondatore di Absolute PokerBrent Beckley fondò Absolute Poker insieme a Scott Tom e divenne l’intestatario dei pagamenti verso l’azienda, che disponeva di uno dei più grandi siti web per il poker online. Beckley rimase con Absolute Poker, che aveva sede in Costa Rica, da quando si unì all’azienda nel 2003 fino al 2011. Insieme a Full Tilt Poker e Poker Stars, Absolute Poker era tra i tre siti di poker, i loro dominii è stato sequestrato dagli agenti federali degli Stati Uniti e i siti sono stati bloccati l’11 aprile 2011, data nota nel mondo del poker come “Black Friday”.
Nel 2011 Brent Beckley è stato tra le dodici persone accusate di frode bancaria e di aver infranto le leggi americane sul gioco d’azzardo. L’accusa ritiene che fu sua intenzione ingannare le banche americane per far loro accettare gli incassi provenienti dal gioco online che negli Stati Uniti era illegale. Egli fu così accusato di registrare i ricavati di Absolute Poker come spese di personale o di marketing, oppure come vendite online. Quando venne accusato, Beckley si dichiarò colpevole di aver infranto le leggi contro il gioco online e di frode bancaria, rischiando una condanna fino a trent’anni di prigione, ma entrò in contrattazione con l’accusa e riuscì a raggiungere una sentenza più mite. Quando Beckley venne condannato a 14 mesi di prigione nel luglio del 2012, fu la sentenza più severa mai inflitta alle persone coinvolte nella repressione del Black Friday.Di recente Beckley è stato rilasciato di prigione anticipatamente, dopo aver scontato quasi un anno di pena. Si ritiene che abbia trascorso in galera circa dieci mesi. Al momento della condanna, Beckly disse al giudice: “Ho ingannato me stesso fino a credere che quello che stavo facendo andava bene.”

Nuovi passi verso una legge federale per il poker online negli Stati Uniti

Poker onlineNel 2012 ci sono stati veri tentativi per portare avanti le proposte per una legge federale che consentisse il poker online negli Stati Uniti. Verso la fine dell’anno scorso i senatori Harry Reid e J. Kyl fallirono nel tentativo di far passare al Congresso la loro proposta di legge per legalizzare il poker online (vedi l’articolo: Il governatore del Nevada a favore di accordi interstatali sul poker online).
La principale ragione di ciò è stata la mancanza di appoggio da parte di altri senatori e a una recente conferenza sul “Gioco d’azzardo e rischi connessi” tenutasi in Nevada, l’ex membro del Congresso per il Nevada J. Porter ha affermato che la medesima mancanza di appoggio sta condizionando anche i tentativi di introdurre una legge federale per regolamentare il poker online per quest’anno.
Sembra ora probabile che due membri del congresso porteranno avanti due proposte distinte per consentire il poker in rete a livello federale. Si ritiene infatti che entrambi i membri del congresso King e Barton stiano preparando le loro proposte affinché vengano approvate prima che la sessione legislativa in corso abbia termine. É probabile che queste leggi vengano contrastate da diverse leggi statali, oltre che dalle aziende di lotterie che temono una maggiore competizione. Legalizzare il poker online a livello federale significherebbe riportare nelle casse statali i 4 miliardi di dollari attualmente spesi nelle sale da poker virtuali illegali. Si ritiene inoltre che se il poker online venisse permesse dalla legge federale, questo porterebbe fino a 10 miliardi di dollari di incassi nel corso dei successivi quattro anni.Molti analisti dell’industria del gioco online degli Stati Uniti ritengono che la mancanza di decisioni operative all’interno dell’industria del gioco registrata negli ultimi anni sia dovuta alla mancata approvazione di leggi che regolamentino il settore. Un’altra ragione ipotizzata riguardo alla mancanza di appoggio per la nuova legge è il fatto che all’interno dell’industria del gioco online alcuni gruppi importanti come le lotterie di stato e le tribù dei nativi americani non siano stati coinvolti nel dibattito.

 

Neanche i casinò terrestri si sono dimostrati molto favorevoli alle misure proposte, poiché esse implicherebbero una maggiore competizione in un mercato già difficile. Tuttavia, la proposta di legge del membro del congresso P. King conferirebbe ai casinò terrestri un ruolo di maggior rilievo nel mercato del poker online.