Giocare compulsivo insiste per essere bandito dai centri scommesse

Giocare compulsivoIn ogni paese dove il gioco d’azzardo è legale, ci sono preoccupazioni riguardo ai problemi derivanti dal gioco. Per l’industria del gioco d’azzardo la pubblicità degli effetti di questi problemi è una causa di seria preoccupazione, proprio come per le fazioni esterne all’industria che si oppongono alla diffusione del gioco d’azzardo.

 

Lo sviluppo del gioco online e la diffusione di centri scommesse facilmente accessibili in molte nazioni europee ha accresciuto i possibili problemi (vedi l’articolo: Il gioco d’azzardo viene incluso nell’indagine sulla salute pubblica inglese del 2013). L’anno scorso nel Regno Unito circa 28 milioni di persone si sono dedicate a qualche forma di gioco d’azzardo, tra cui anche alcuni giocatori compulsivi che hanno provato di tutto per smettere. Uno di queste persone dipendenti dal gioco è Alex Woolliscroft di Stockport, Inghilterra.Alex Woolliscroft è recentemente comparso su tutti i giornali mentre implorava gli allibratori da strada della sua città di impedirgli l’accesso nei loro locali.

 

Alex è un barbiere di 26 anni e ha raccontato che nel corso degli anni in cui è stato soggetto al gioco d’azzardo ha perso circa 25 000 sterline. Woolliscroft ammette che la colpa è sua se ha continuato a giocare ma pensa di aver già fatto tutto il possibile per essere bandito da qualunque centro scommesse in città. Quattro anni fa aveva distribuito le sue foto nei centri e ha ripetuto l’operazione l’estate scorsa, ma ha continuato a poter entrare e perdere soldi.

 

Consegnando la sua foto ai centri scommesse Alex Woolliscroft stava partecipando a un programma di “autoesclusione”, un’eventualità resa disponibile da molti casinò e centri scommesse. Di recente Woolliscroft ha perso 240 sterline alla roulette in un locale William Hill, nonostante William Hill abbia una politica di autoesclusione riguardante 500 giocatori, tra cui anche Alex Woolliscroft. L’azienda ammette che l’autoesclusione può essere aggirata e ora richiede ai giocatori compulsivi di rinnovarla ogni anno. Al momento l’azienda sta lavorando a tale riguardo con Alex Woolliscroft.

I politici italiani puntano a limitare la pubblicità del gioco d’azzardo

I politici italiani puntano a limitare la pubblicità del gioco d'azzardoIl gioco d’azzardo è molto popolare in Italia che è uno dei centri del gioco più importanti al mondo: il mercato italiano è infatti il quarto per dimensioni e il primo in Europa. Nonostante la tradizione del gioco del paese, di recente si sono rinnovate alcune opposizioni alla sua diffusione che lo ritengono essere la causa di gravi problemi sociali.
Questa crescente opposizione a tutte le forme di gioco d’azzardo si è consolidata negli ultimi mesi con una campagna orchestrata contro i problemi legati al gioco compulsivo.Nel 2007 i giochi di carte sono stati legalizzati e quattro anni più tardi giochi da casinò con soldi reali, incluso il poker, sono stati resi legali dal governo italiano. Il gioco online è legale dal 2007, ma prima di allora le autorità italiane tentarono di impedire il gioco in rete e di fermare i siti dei casinò online di altri paesi che offrivano i propri servizi ai giocatori italiani. Alla pratica del bloccare i siti stranieri si è opposta l’Unione Europea, come già accaduto in altri paesi europei dedite a probabili pratiche protezionistiche (vedi l’articolo: L’Unione Europea comincia a lavorare alle leggi sul gioco online).
Come risultato di ciò, quattro anni fa una modifica alla legge ha permesso agli operatori dei casinò online di altri paesi per offrire i propri servizi ai giocatori italiani, ma solo dopo aver ottenuto una licenza italiana.L’Italia non è il solo paese in cui timori per le ripercussioni sociali del gioco d’azzardo alimentano l’opposizione di molti strati della società. Negli Stati Uniti lo stesso tipo di opposizione è in prima linea nelle questioni sulla legalizzazione dei casinò online.
Di recente è stato approvato un’emendamento alla legge sul gioco d’azzardo proposto da un senatore del Partito Socialista che prevede restrizioni alla pubblicità per i giochi con denaro su radio e televisioni. Il senatore ha ribadito che l’emendamento è in linea con la posizione dell’Unione Europea nella lotta ai problemi sociali causati dalla dipendenza dal gioco.

Le autorità francesi per il gioco d’azzardo contro il gioco online senza licenza

Le autorità francesi per il gioco d'azzardo contro il gioco online senza licenzaIl gioco online è stato legalizzato in Francia quattro anni fa. Le autorità di controllo francesi per i giochi online, ARJEL (Autorité de Regulation des Jeux en Ligne), sono state istituite nel 2010 con l’approvazione della legge sul gioco d’azzardo. La legge, che copre sia i casinò terrestri che quelli online, ha incaricato l’ARJEL di regolamentare il gioco online.
L’autorità è indipendente e consiste in un comitato di sette membri. Il direttore del comitato, Jean François Vilotte, è stato nominato ne 2010 e ha fatto sapere alla fine dell’anno scorso che avrebbe presentato le dimissioni dal suo incarico alla fine di gennaio 2014.Una parte consistente del lavoro dell’ARJEL consiste nell’impedire il gioco online clandestino. A questo scopo, appena il pannello di controllo è stato istituito nel 2010, l’ARJEL ha richiesto che tutti gli operatori di casinò online che consentono l’accesso ai giocatori francesi impediscano loro di utilizzare i siti senza la dovuta licenza. In seguito, poiché in molti paesi si è dimostrato difficile portare il caso degli operatori stranieri in tribunale, l’apparato di controllo ha deciso di bloccare l’accesso ai casinò senza licenza. Gli internet service provider hanno ricevuto indicazioni per bloccare qualunque casinò online che non abbia una licenza dell’ARJEL.
La richiesta non è stata subito colta dai provider, ma è stata poi supportata da un’ingiunzione del tribunale.Gli ultimi piani dell’autorità di controllo contro gli operatori online senza licenza che offrono i propri servizi ai giocatori francesi, il secondo tentativo per dissuadere gli utenti francesi dal visitare casinò online illegali, consistono in una campagna educativa, una campagna multimediale per convincere i giocatori francesi che rivolgersi a siti illegali può risultare pericoloso, anche se tali siti sembrano offrire accordi più vantaggiosi. Tuttavia non è ancora noto se l’eliminazione dei casinò online senza licenza migliorerà gli scarsi risultati dell’industria francese dei casinò online.

Macao cresce nel 2013 mentre Las Vegas resta a galla

Macao cresce nel 2013 mentre Las Vegas resta a gallaSebbene ci siano grandi differenze nell’effettivo ammontare degli incassi tra i casinò di Macao e quelli del Nevada confrontati tra loro, entrambe le celebri destinazioni per giocatori hanno visto una crescita nel corso dell’anno scorso. Contrariamente alle predizioni che indicavano la crescita dei casinò di Macao al 50 per cento, il dato reale negli incassi da gioco d’azzardo indica oltre il 18 e mezzo per cento di crescita negli incassi dei casinò rispetto al 2012.
I guadagni del gioco d’azzardo sono cioè cresciuti del 18,5 per cento tra dicembre dell’anno scorso e l’ultimo dicembre. Se però si confrontano gli oltre 4 miliardi di dollari portati in cassa  nel dicembre 2013 con l’intero incasso di Las Vegas per il 2012, Macao in un mese ha guadagnato quanto i due terzi dell’incasso annuale di Las Vegas.Gli incassi del gioco d’azzardo del Nevada sono cresciuti del 9,6 per cento nel corso dell’ultimo mese del 2013 in confronto allo stesso periodo del 2012. Sebbene ci siano stati dei cali negli incassi statali del gioco d’azzardo, si registra comunque una crescita in confronto alle più gravi perdite degli ultimi tre anni.
Con oltre 11 miliardi di dollari di incassi per tutto il 2013 – un aumento rispetto al 2012 – il Nevada è riuscito a tenersi a galla anche se l’incasso totale del 2013 è solo un quarto di quelli realizzati a Macao.
I casinò di Las Vegas affrontano la dura concorrenza dei casinò terrestri di altri stati, ma anche del gioco online che per il momento è stato legalizzato solo in Nevada, Delaware e New Jersey. Sebbene anche Macao lotti con una certa competizione da parte dei casinò di Singapore e vi siano progetti per la costruzione di casinò in Vietnam, Cambogia e Corea del Sud, è comunque il solo territorio cinese dove i casinò siano legali e attrae perciò l’enorme mercato cinese.

Nessun cambiamento imminente nella legge sul gioco della Florida

Nessun cambiamento imminente nella legge sul gioco della FloridaVerso la fine del 2013 si erano sollevate le speranze che la richiesta di cambiamenti alle complesse leggi sul gioco d’azzardo della Florida venisse finalmente corrisposta nel corso dell’attuale sessione legislativa. Tuttavia ora sembra sempre meno probabile che vengano apportati degli emendamenti per aprire la strada alla costruzione di casinò in stile Las Vegas. La discussione sull’introduzione di leggi che consentano modalità di gioco finora illegali in Florida è stata al centro di molte sessioni del Senato in passato, ma senza che venisse presa alcuna decisione definitiva. Nemmeno la pubblicazione di un rapporto dettagliato in cui si afferma che il gioco d’azzardo abbia raggiunto un costo di 400 000 dollari è stato d’aiuto per portare la questione della riforma del gioco d’azzardo tra le priorità dell’attuale sessione legislativa.Sono state suggerite diverse possibili ragioni per spiegare la riluttanza nell’affrontare la questione del gioco d’azzardo. Una di queste è che un cambiamento nella legge per consentire altri tipi di gioco in Florida richiederebbe un referendum sull’emendamento proposto. Per quanto riguarda i referendum, ce ne sono stati in diverse contee dello stato per consentire l’uso di slot machine in alcune piste da corsa e alcuni altri siti dove si permette certi tipi di scommesse. Tuttavia tali referendum sono stati scartati per non avere alcun valore legale vincolante a meno di non apportare delle modifiche alle leggi di stato. Un’altra ragione suggerita per spiegare la mancanza di progressi sugli emendamenti alla legislazione per il gioco d’azzardo è il fatto che l’anno prossimo scadrà l’accordo con la tribù di nativi americani dei Seminole, i quali gestiscono dei casinò in Florida. In virtù di tale accordo lo stato avrebbe ricevuto circa un miliardo di dollari nel corso di cinque anni per aver concesso ai Seminole il diritto in esclusiva per poter offrire nei propri casinò determinati giochi, tra cui il blackjack e il baccarat. Si ritiene che la tribù dei Seminole spera di estendere l’accordo fin oltre il 2015 e questo sarebbe d’ostacolo a futuri emendamenti che consentano la costruzione di casinò in stile Las Vegas in Florida.