Raccomandazioni della Commissione Europea sui problemi del gioco online

European Commission GamblingLa Commissione Europea adotterà delle raccomandazioni per incoraggiare gli stati membri dell’Unione Europea a proteggere gli individui che si dedicano al gioco d’azzardo online e assicurarsi che la pubblicizzazione del gioco online avvenga con responsabilità. Tali raccomandazioni sono il risultato di un’ampia consultazione europea in corso da quattro e pubblicata nel documento del 2012 “Towards a Comprehensive European Framework for Online Gambling”. Lo scopo è fornire agli stati membri dell’Unione una guida riguardo alla protezione dei propri cittadini, in particolare i giovani, contro i problemi derivanti dal gioco d’azzardo; assicurarsi che gli operatori di casinò online adottino linee guida condivise per pubblicizzare responsabilmente il gioco online; assicurarsi che i siti legali per il gioco online forniscano sufficiente protezione nelle aree del gioco minorile e della protezione dei dati personali, e anche che gli operatori mettano in pratica misure contro il gioco compulsivo e i problemi che ne derivano.

Un “avviso sanitario” per il gioco d’azzardo?

Per diversi anni i pacchetti di sigarette hanno riportato messaggi per avvertire dei pericoli alla salute dei fumatori. L’utilizzo di simili avvertenze nei siti per il gioco online è una delle raccomandazioni che la Commissione Europea rivolge ai vari paesi affinché venga implementato nella regolamentazione del gioco d’azzardo online. In alcune nazioni, come la Francia, i siti in questione e le pubblicità già comprendono tali avvertimenti e forniscono anche un numero di assistenza telefonica. La Commissione vorrebbe incrementare la protezione in Europa con controlli per età e identità, incoraggiamento per l’auto-esclusione e i contatti per le linee di assistenza. Le raccomandazioni della Commissione non sono legalmente vincolanti, ma si spera che molti paesi accrescano la propria vigilanza per proteggere i giocatori e in particolare minori e persone vulnerabili dalla dipendenza dal gioco d’azzardo.

Cresce il gioco online in Europa

I paesi dell’Unione Europea contribuiscono al 45 per cento del mercato mondiale del gioco online e la pubblicità rappresenta una a parte importante della crescita del settore, in cui si oltre il 12 per cento del gioco d’azzardo si svolte nei casinò online. Gli introiti dei casinò online nell’Unione Europea dovrebbero raggiungere i 13 miliardi di euro l’anno prossimo. La Commissione Europea ha affermato che gli stati membri cercano delle linee guida per proteggere gli utenti dei siti per il gioco online e si ritiene che queste raccomandazioni potranno fornire ciò alle fasce vulnerabili.

L’Unione Europea comincia a lavorare alle leggi sul gioco online

L'Unione Europea comincia a lavorare alle leggi sul gioco onlineMolti operatori di casinò online hanno aspettano da anni che la Commissione Europea risponda alle lamentele riguardo alle nazioni europee che avrebbero approvato leggi sul gioco d’azzardo accusate di essere protezionistiche. La maggior parte delle proteste riguardano leggi nazionali che impediscono il libero movimento di servizi all’interno di tutti i paesi membri dell’Unione Europea. Recentemente la commissione europea ha finalmente deciso di muoversi contro sette paesi dell’Unione Europea come prima risposta alle proteste raccolte nel tempo. In totale gli stati oggetto delle proteste sono più di venti.
Ci sono stati molti casi aperti contro paesi che hanno approvato leggi tese a proteggere i loro operatori di casinò online contro la concorrenza di aziende straniere. In alcuni casi queste leggi difendono gli interessi di vari operatori privati con sede entro i confini nazionali, in altri vengono assegnati privilegi a monopoli di stato che non sono estesi alle aziende straniere. In Belgio il governo aggiorna continuamente una liste nera di tutti i casinò a cui è proibito offrire i propri servizi ai cittadini belgi (vedi l’articolo: Cresce la lista nera dei casinò in Belgio), ma il Belgio non è il solo paese europeo che richiede agli operatori di casinò online di possedere una licenza locale per il gioco d’azzardo anche in caso ne abbiano già una riconosciuta dall’Unione Europea. Problemi simili sono stati rilevati in Grecia e anche il monopolio di stato OPAP ha ottenuto dei privilegi su tutti gli altri operatori. In precedenza, quest’anno, l’Associazione Europea per il Gioco d’azzardo e le Scommesse e l’Associazione per il Gioco online si sono unite per protestare con la Commissione Europea riguardo al protezionismo sul gioco d’azzardo online in Grecia.Sia l’Associazione Europea per il Gioco d’azzardo e le Scommesse che l’Associazione per il Gioco online si sono dette felici che la Commissione Europea abbia finalmente fatto qualcosa contro i paesi che potrebbero aver violato la legge. Tuttavia l’Associazione per il Gioco online ha fatto sapere che è delusa dal fatto che nessun’altra nazione siano state portate davanti alla corte europea, nonostante ci siano prove sufficienti per giustificare un simile atto.

I paesi che a cui sono state rivolte recentemente le lettere di notifica da parte della Commissione Europea per infrazioni contro le leggi europee sono: Belgio, Romania, Polonia, Cipro, Lituania e Repubblica Ceca. La Svezia ha ricevuto due richieste per modificare le sue leggi sul gioco d’azzardo in modo da portarsi in linea con le leggi europee.

Continua la saga del monopolio greco sul gioco d’azzardo

Continua la saga del monopolio greco sul gioco d'azzardoLa situazione riguardo all’attitudine del governo greco nei confronti del proprio monopolio statale sul gioco d’azzardo e della sua presunta violazione delle norme europee ha causato frizioni nel mercato europeo del gioco online per diverso tempo. Da quando la legge greca del 2011 è stata approvata, non sono state emesse licenze complete per il gioco d’azzardo online e il governo progetta di dare alla OPAP, parzialmente di proprietà dello stato e che già detiene il monopolio sui casinò terrestri, anche il monopolio sul gioco online.
Nemmeno gli operatori stranieri che detengono una licenza europea emessa da un’autorità rispettabile potranno offrire i propri servizi a meno che non richiedano una licenza greca per il gioco online. Tale pratica è vista come una forma di protezionismo e quest’anno è già stata oggetto di lamentele all’interno dell’Unione Europea da parte della Remote Gambling Association e della European Gaming and Betting Association (vedi l’articolo: In discussione l’attitudine protezionistica della Grecia nei confronti del gioco online).Data l’attuale situazione economica della Grecia, il governo è alla ricerca di soluzioni per affrontare i propri debiti e vendere l’azienda a parziale controllo statale OPAP potrebbe essere una possibilità. Comunque le autorità devono rendere l’OPAP attraente ai possibili compratori e per fare ciò il governo ha deciso di garantire il monopolio sulle scommesse sportive online fino al 2020, e sui casinò online fino al 2030.
La situazione ha portato a una dura opposizione da paesi che emettono licenze per il gioco d’azzardo, come Malta, e anche da parte della  Remote Gambling Association. In risposta a tali preoccupazioni, la Commissione Europea ha imposto un’immobilità di un mese, obbligo che è appena stato rimosso, dando così il via libera alle autorità greche per assicurare il monopolio sul gioco online alla OPAP. Se ciò andrà in porto gli altri operatori potranno offrire in Grecia solamente poker e casinò online con croupier dal vivo.L’ironia di questa situazione è che anche se la Commissione Europea ha rimosso il fermo sull’estensione del monopolio a beneficio della OPAP, ora che il governo greco può procedere con i suoi piani, la Commissione potrebbe prendere provvedimenti contro tale monopolio se riterrà che esso violi le leggi europee in materia.

In discussione l’attitudine protezionistica della Grecia nei confronti del gioco online

In discussione l'attitudine protezionistica della Grecia nei confronti del gioco onlineC’è stata molta irritazione nei confronti di alcune nazioni europee che sembrerebbero aver violato le leggi dell’Unione Europea riguardo al gioco d’azzardo online. La Grecia è proprio uno di questi paesi e attrae le lamentele contro le sue scelte nel settore del gioco online, le quali sono indicate come protezionistiche. Tale situazione si è protratta per parecchio tempo. Sin dal 2012, la Remote Gambling Association (RGA) aveva chiesto alla Commissione Europea di analizzare i cambiamenti introdotti dal governo greco relativamente al gioco online.
L’RGA aveva affermato a quel tempo che le nuove tasse, oltre al fatto che gli operatori stranieri avrebbero dovuto richiedere una licenza greca e pagare le tasse per qualunque profitto maturato nei due anni precedenti il 2012, equivalevano a una forma di protezionismo che discriminava gli operatori stranieri.Nel 2013 la Remote Gambling Association e la European Gaming and Betting Association (EGBA) hanno unito le forze per presentare una rimostranza comune alla Commissione Europea contro il protezionismo greco. Le due istituzioni indicano diversi modi in cui le norme della Grecia per il gioco d’azzardo online contravvengono alle leggi dell’Unione Europea. Tra essi c’è il fatto che all’OPAP, l’operatore di casinò terrestri a controllo statale, è stata concessa un’estensione per arrivare a capo di un monopolio online. Con tale accordo, l’OPAP detiene diritti esclusivi sulle scommesse sportive online fino al 2020 e sui casinò online fino al 2030. Un’altra lamentela consiste nella presenza di una lista nera di operatori senza licenza e nelle norme che consentono un blocco sulla rete di questi operatori del gioco online.
L’RGA e l’EGBA affermano che ciò contravviene alle leggi dell’Unione Europea che governano il libero movimento di servizi all’interno dell’Unione. Alcuni operatori hanno richiesto con successo licenze greche temporanee, nella speranza di poter far richiesta per una licenza completa in futuro, ma tali licenze temporanee sono state ritirate. Inoltre, da quando la legge sul gioco d’azzardo è stata varata nel 2011, non sono mai state concesse licenze complete per il gioco online. Dal momento che le autorità di controllo greche disporranno di una lista nera di tutti i casinò online presenti nel paese, anche agli operatori che detengono una licenza dell’Unione Europea verrà negata l’opportunità di estendere i loro servizi in Grecia.