Accusa di riciclaggio per un casinò della Aspers nel Regno Unito

Accusa di riciclaggio per un casinò della Aspers nel Regno UnitoLa commissione per il gioco d’azzardo britannica ha recentemente emesso un avviso di garanzia per Aspers UK Holdings Group dopo un’investigazione di polizia riguardo al riciclaggio di denaro da parte di uno dei clienti di un suo casinò. Il riciclaggio di denaro sarebbe stato realizzato nel corso di un periodo piuttosto lungo da parte di uno spacciatore di stupefacenti e avrebbe riguardato fino a un milione di sterline. Il gruppo Aspers è stato accusato di permettere al sospettato di giocare oltre 100.000 sterline in uno dei casinò del gruppo.
Aspers UK Holdings Group gestisce quattro casinò terrestri nel Regno Unito: a Milton Keynes, Stratford London, Newcastle and Northampton. Ogni casinò ha un’ambientazione diversa e il gruppo afferma che i suoi complessi offrono, oltre ai casinò, intrattenimento per qualunque categoria di cliente. Il casinò di Stratford, a East London, è il più grande del Regno Unito, nonché il primo “super casinò” del paese. Questo casinò è dotato di 40 roulette, tavoli di black jack, una sala da poker per 150 giocatori, 92 terminali per il gioco elettronico e 150 slot machine. La commissione per il gioco d’azzardo ha criticato il gruppo Aspers per aver delegato la responsabilità di impedire il riciclaggio di denaro al personale di sala invece che alla direzione.
La commissione ha tuttavia a lodato la Aspers per la collaborazione fornita durante le indagini . Ora il gruppo ha svolto una revisione completa dei metodi con cui affrontare il problema del riciclaggio nei suoi casinò. Quest’anno il gruppo Aspers ha ottenuto il premio per l’operatore di casinò terrestri più socialmente responsabile della International Gaming Awards per gli sforzi profusi a favore della protezione dei suoi clienti.Il ruolo della commissione per il gioco d’azzardo è quello di regolamentare il gioco nel Regno Unito e prevenire che attività criminali si mescolino all’industria. Essa assicura inoltre che l’attività venga svolta correttamente e che le categorie vulnerabili non ne vengano danneggiate. Insieme alle autorità di controllo locali, la commissione emana le licenze per il gioco d’azzardo nel Regno Unito, e quando le nuovi leggi riguardanti la tassa sul luogo di consumo entreranno in funzione la essa avrà ancora più responsabilità.

In Italia passa la moratoria sui casinò

Alberto GiorgettiLa mozione delle Lega Nord per mettere in atto una moratoria su qualunque nuovo casinò terrestre oppure online ha ricevuto l’appoggio del Senato. Il governo in carica è stato sconfitto da un’ampia maggioranza, dal momento che nel Paese c’è una grossa preoccupazione riguardo alla rapida diffusione del gioco d’azzardo e dei disturbi sociali e psicologici ad esso legati. La moratoria su ogni tipo di attività legata al gioco dovrebbe essere messa in atto per un anno.
L’Italia sta affrontando una grave fase recessiva e la crescita della disoccupazione ha causato un aumento nel numero di persone in cerca di miglioramenti per la propria condizione tramite il gioco. Questo sebbene le associazioni che si occupano di coloro soggetti a dipendenza dal gioco affermino che sia pensionati che giovani disoccupati sono vittima della spirale del gioco d’azzardo, nel tentativo di sfuggire ai propri problemi economici. Mentre il Paese soffriva per la crisi economica, il settore del gioco ha visto una grossa crescita. Solo quest’anno, il numero di aziende che offrono servizi legati al gioco d’azzardo è aumentato di quasi un terzo. C’è stata una crescita importante anche nel numero di attività con slot machine, che sono quasi raddoppiate.Il governo italiano trae grande beneficio dalle tasse provenienti dal gioco d’azzardo del Paese. Il sottosegretario all’Economia, Alberto Giorgetti, che ha combattuto la richiesta di moratoria sul gioco d’azzardo online (William Hill Casino) e terrestre, ha affermato dopo la sconfitta del governo che ci sarebbero stati dei problemi legati alla proposta della Lega Nord che avrebbero colpito gli operatori del gioco d’azzardo, oltre a causare fino a sei miliardi di euro di perdita nelle tasse sul gioco. Per affrontare queste preoccupazioni, Giorgetti spera di riportare le legge sul gioco d’azzardo di fronte alle autorità in futuro. Il settore del gioco è una delle più grandi industrie presenti in Italia e all’inizio dell’anno scorso le entrate di questo campo ammontavano a 23 miliardi di euro. In tutta Europa, gli italiani sono quelli che spendono a testa più di qualunque altro popolo nel gioco d’azzardo.

Continua la saga del monopolio greco sul gioco d’azzardo

Continua la saga del monopolio greco sul gioco d'azzardoLa situazione riguardo all’attitudine del governo greco nei confronti del proprio monopolio statale sul gioco d’azzardo e della sua presunta violazione delle norme europee ha causato frizioni nel mercato europeo del gioco online per diverso tempo. Da quando la legge greca del 2011 è stata approvata, non sono state emesse licenze complete per il gioco d’azzardo online e il governo progetta di dare alla OPAP, parzialmente di proprietà dello stato e che già detiene il monopolio sui casinò terrestri, anche il monopolio sul gioco online.
Nemmeno gli operatori stranieri che detengono una licenza europea emessa da un’autorità rispettabile potranno offrire i propri servizi a meno che non richiedano una licenza greca per il gioco online. Tale pratica è vista come una forma di protezionismo e quest’anno è già stata oggetto di lamentele all’interno dell’Unione Europea da parte della Remote Gambling Association e della European Gaming and Betting Association (vedi l’articolo: In discussione l’attitudine protezionistica della Grecia nei confronti del gioco online).Data l’attuale situazione economica della Grecia, il governo è alla ricerca di soluzioni per affrontare i propri debiti e vendere l’azienda a parziale controllo statale OPAP potrebbe essere una possibilità. Comunque le autorità devono rendere l’OPAP attraente ai possibili compratori e per fare ciò il governo ha deciso di garantire il monopolio sulle scommesse sportive online fino al 2020, e sui casinò online fino al 2030.
La situazione ha portato a una dura opposizione da paesi che emettono licenze per il gioco d’azzardo, come Malta, e anche da parte della  Remote Gambling Association. In risposta a tali preoccupazioni, la Commissione Europea ha imposto un’immobilità di un mese, obbligo che è appena stato rimosso, dando così il via libera alle autorità greche per assicurare il monopolio sul gioco online alla OPAP. Se ciò andrà in porto gli altri operatori potranno offrire in Grecia solamente poker e casinò online con croupier dal vivo.L’ironia di questa situazione è che anche se la Commissione Europea ha rimosso il fermo sull’estensione del monopolio a beneficio della OPAP, ora che il governo greco può procedere con i suoi piani, la Commissione potrebbe prendere provvedimenti contro tale monopolio se riterrà che esso violi le leggi europee in materia.

Stato attuale e futuro del gioco d’azzardo online nel Regno Unito

Stato attuale e futuro del gioco d'azzardo online nel Regno UnitoAl momento, con il Gambling Act del 2005, solo i casinò online con una licenza dell’Unione Europea ottenuta in determinati paesi, oltre che i detentori di licenze ottenute in Gibilterra, Malta, Antigua, Alderney, l’Isola di Man e altre località, hanno il permesso di offrire i propri servizi ai giocatori online britannici. La commissione per il gioco d’azzardo del Regno Unito ha liberalizzato otto giurisdizioni da cui accettare casinò online dotati di licenza.
Per poter essere inseriti in questa lista le giurisdizioni devono adempiere ai criteri richiesti dalla commissione per il gioco d’azzardo, tra cui il mantenere il gioco sicuro, leale e proteggere le categorie vulnerabili. Le seguenti aree sono già state inserite sulla lista: Regno Unito, Cipro, Gibilterra, Malta, Alderney, Isola di Man, Antigua, Tasmania. La lista è stata chiusa nel 2009 mentre venivano prese delle precauzioni per bloccare i casinò online a cui veniva fatta pubblicità da operatori sprovvisti di licenza del Regno Unito (vedi l’articolo: Malta si rivolge alla Commissione Europea contro le tasse britanniche sul gioco online).
All’apertura dell’attuale sessione del parlamento britannico è stata messa in programma la nuova legge sul gioco d’azzardo. La legge proposta potrebbe portare i casinò online con le licenze dalle giurisdizioni indicate nella lista della commissione a non essere più riconosciute nel Regno Unito. Essa propone che tutti gli operatori che fanno pubblicità nel ragno devono detenere una licenza della commissione per il gioco d’azzardo del Regno Unito. Gran parte di questa legislazione, che ha causato un dibattito tra i precedenti possessori di licenze accettate, riguarda un piano per introdurre una tassa sul luogo di consumo da applicare ai profitti lordi dei casinò online. Al momento solo i casinò con licenza del Regno Unito (William Hill Casino) pagano tale tassa che è pari al 15 percento. Tuttavia in futuro, se la nuova legislazione dovesse passare, tutti i casinò online sarebbero soggetti a tale tassa, poiché si baserebbe sul luogo in cui si trova il giocatore e non dove si trova il casinò online.C’è una grossa opposizione ai proposti cambiamenti di leggi, e sia Malta che Gibilterra affermano che la nuova tassa sul luogo di consumo non proteggerebbe i giocatori online, ma sarebbe solo un tentativo di incrementare le entrate fiscali del governo britannico. È stato suggerito che la proposta potrebbe contravvenire alle leggi europee, un’eventualità negata dal governo. La nuova legge potrebbe entrare in vigore prima di ottobre 2013.

Rallenta il gioco d’azzardo in Pennsylvania

Rallenta il gioco d'azzardo in PennsylvaniaMolto è stato fatto l’anno scorso affinché la Pennsylvania superasse gli incassi del gioco d’azzardo del New Jersey per divenire il secondo stato americano per il gioco dopo il Nevada, che detiene ancora il primato. L’industria del gioco d’azzardo della Pennsylvania è relativamente giovane. Il primo casinò ha aperto nel 2006 e con il tempo le sue entrate sono cresciute costantemente, tanto che ora ammontano a tre volte il fatturato del primo anno di attività.
Tuttavia ora sono comparsi segnali di rallentamento nella crescita.In Pennsylvania ci sono 11 casinò e dati recenti riguardo alla maggior parte di essi mostrano che gli introiti delle slot machine sono in calo rispetto ai dati dell’anno scorso. Anche i tavoli da gioco come roulette, blackjack, baccaràt, dadi e poker, che sono stati parte dell’offerta nello stato negli ultimi tre anni, mostrano un calo nelle rendite per il casinò. Nel 2010 le leggi statali hanno permesso i tavoli da gioco nei casinò per incrementare i ricavati per la Pennsylvania, visto che le tasse su tali giochi sono del 16 percento. Oltre alla crisi economica che sta affliggendo i casinò di tutto il mondo, c’è un’altra spiegazione al calo degli incassi dei casinò della Pennsylvania. Proprio come i casinò della Pennsylvania avevano attratto giocatori dai casinò di Atlantic City, ora i casinò degli stati limitrofi stanno allontanando i giocatori dai suoi casinò. Da quando altri stati, come Maryland, Ohio, Delaware e New York, hanno introdotto il gioco d’azzardo o hanno ampliato l’offerta in atto, c’è stato un calo costante  nella crescita dell’industria in Pennsylvania sin dalla fine del 2012.Sebbene nulla di tutto questo indichi la fine dell’industria del gioco d’azzardo dello stato, significa però che al momento non c’è molto margine di crescita nel settore, e che la maggior parte degli incassi dei casinò della Pennsylvania provengono ora dai suoi stessi cittadini piuttosto che da visitatori di altri stati. C’è anche una certa competizione all’interno della Pennsylvania da parte dei casinò che già vi operano e che cercano di attrarre sempre più giocatori. Ci si aspetta che la grande crescita degli ultimi anni non venga ripetuta, ma si spera ancora che l’industria continui ad evolvere e ad attrarre giocatori da dentro e fuori la Pennsylvania.

Caesars Entertainment multata per eccesso di giocate di alto calibro

Caesars Entertainment multata per eccesso di giocate di alto calibroCaesars Entertainment è stato recentemente multato per un fatto avuto luogo sei anni fa. L’azienda è stata multata per 225 000 dollari dalle autorità per il gioco d’azzardo del New Jersey nonostante il fatto abbia avuto luogo nei casinò di Ceasars a Las Vegas.
Le autorità per il gioco d’azzardo del New Jersey hanno emesso la multa poiché ritenevano che le azioni di Caesars Entertainment a Las Vegas fossero dannose per tutta l’industria del gioco e quindi anche alla reputazione del gioco d’azzardo nel New Jersey. Caesars Entertainment possiede quattro casinò ad Atlantic City: Caesars, Bally’s, Showboat e Harrah’s Resort. Il fatto in questione riguarda un eccesso di giocate da parte di un giocatore di grosso calibro che ha perso milioni di dollari in due casinò di Las Vegas.Nel 2007 Terrance Watanabe, uomo d’affari e grande giocatore, è stato in due casinò a Las Vegas della Caesars Entertainment, il Caesars Palace e il Rio Casino, dove ha perso la maggior parte dei soldi ottenuti con la vendita dell’azienda di famiglia. Ha trascorso svariati mesi giocando ed è stato trattato come un VIP dal personale dei casinò. Gli sono state concesse le migliori suite, oltre alle consumazioni gratuite.
Quando le autorità per il gioco d’azzardo del New Jersey hanno multato la Caesars Entertainment, hanno affermato che l’azienda avrebbe infranto le norme sul gioco responsabile. Il signor Watanabe ha dichiarato nell’azione legale intrapresa contro la Caesars Entertainment che gli impiegati dei casinò gli avrebbero permesso di continuare a giocare nonostante fosse alterato dall’alcol. Ha inoltre aggiunto che gli sono stati forniti dei medicinali senza la prescrizione richiesta. La causa è stata iniziata dopo che la frenesia per il gioco si era esaurita. Era stato accusato dalla Caesars Entertainment di dovere all’azienda oltre 14 milioni di dollari. In seguito è stato raggiunto un accordo per 100 000 dollari e le accuse sono state ritirate.Dopo questo avvenimento la Caesars Entertainment ha elevato le suo norme etiche e tre direttori del casinò sono stati coinvolti in un’azione disciplinare riguardo l’accaduto. La Caesars ha portato avanti le sue investigazioni interne nel 2010. Nel 2011 la commissione per il gioco d’azzardo del Nevada ha svolto altre indagini, ma non è giunta ad alcuna multa contro la Caesars Entertainment.

La Svizzera potrebbe legalizzare il gioco d’azzardo online

La Svizzera potrebbe legalizzare il gioco d'azzardo onlineIn quanto a casinò terrestri, la Svizzera registra uno dei più alti rapporti al mondo di casinò per numero di abitanti. Nel paese esistono diciannove casinò terrestri e altri due sono già in programma. Il gioco online, invece, continua ad essere illegale in Svizzera. Quindici anni fa le leggi federali svizzere hanno bandito l’uso di network elettronici e di telecomunicazioni, “in particolare internet”, per l’impiego di giochi d’azzardo.
Da allora ci sono state delle azioni per modificare la situazione e quattro anni fa la Federal Gaming Board ha raccomandato la liberalizzazione del gioco online e la regolamentazioni del tema del gioco online al fine di prevenire i casinò illegali sulla rete a cui potrebbero avere accesso i giocatori elvetici.Di recente i governo federale svizzero ha annunciato che avrebbe approvato delle norme per il gioco online nel paese. Le autorità federali stanno preparando una legge per mettere in atto delle linee guida simili a quelle che in Svizzera regolano i casinò terrestri. Liberalizzando il gioco d’azzardo online in Svizzera e fornendo delle regolamentazioni per i casinò in rete il Consiglio Federale svizzero spera di proteggere i giocatori dall’attività dei casinò online irregolari che operano al di fuori del paese.
Stando alla situazione attuale, i giocatori svizzeri possono registrarsi e giocare presso casinò online con sede in altri paesi, ma in quanto consumatori non godono di alcuna tutela. Per porre termine al gioco d’azzardo online non regolamentato il Consiglio Federale ha in progetto l’uso di mezzi tecnici per prevenire l’offerta di tali operatori verso i giocatori svizzeri.Dal momento che la legge sul gioco d’azzardo online è ancora in fase di bozza, non si sa ancora se le autorità si limiteranno a concedere delle licenze agli operatori del paese con già dei casinò online o se verrà permesso di entrare nel mercato svizzero anche ad operatori stranieri. Visto che la Svizzera non fa parte dell’Unione Europea, essa gode di una maggiore libertà rispetto ad altre nazioni europee per impostare una regolamentazione con cui gestire il mercato del gioco online nel paese non appena esso diventerà legale. L’idea comune sulla regolamentazione del gioco online è che gli operatori pagheranno innanzitutto delle tasse di cui beneficerà il governo federale, e che anche i giocatori svizzeri godranno delle tutele dovute presso i casinò online dotati di licenza, cosa che risolverà la questione del gioco d’azzardo in maniera appropriata.

La Spagna stringe le misure sul gioco d’azzardo online

La Spagna stringe le misure sul gioco d'azzardo onlineQuando venne liberalizzato il mercato del gioco spagnolo furono imposte regolamentazioni severe concernenti ogni forma di gioco online illegale. Nel giugno del 2012 la commissione spagnola per il gioco d’azzardo ha rilasciato le prime licenze.
Da allora nessuna azienda ha il permesso di offrire giochi d’azzardo online ai cittadini spagnoli senza un’apposita licenza e le licenze provenienti da altre giurisdizioni non vengono riconosciute. Cinquantaquattro operatori hanno già fatto richiesta per le prime licenze spagnole e sono stati rilasciati quasi trecento tipi diversi di licenze.Le licenze coinvolte sono di tre differenti categorie. Qualunque azienda che desiderasse proporre giochi online in Spagna doveva richiedere una licenza entro metà dicembre 2011.
Solo gli operatori in possesso di una licenza generale possono fare richiesta per una licenza specifica riguardo un certo tipo di gioco. Le 12 licenze specifiche guidano le regolamentazioni per ogni gioco, comprese quelle in materia di tutela del cliente, l’ammontare che può essere puntato o depositato, la presentazione dei giochi e la pubblicità. Se un operatore avesse sforato i limiti di tempo concessi per richiedere una licenza generale non avrebbe più la possibilità di richiederne una specifica per un gioco. Non è ancora stato reso noto quando le autorità spagnole metteranno in palio ulteriori licenze. La terza categoria di licenze è a disposizione di tutte le aziende che volessero intraprendere un’attività ludica di breve periodo. Questi permessi si riferiscono ad eventi precisi e ancora non ne è mai stato rilasciato uno.Le recenti leggi spagnole sul gioco online non concedono alcun privilegio esclusivo alle aziende di stato. Molti gruppi stranieri del gioco d’azzardo, inclusi Ladbrokes, Bwin e Betfair, hanno ricevuto licenze per offrire il gioco online in Spagna. Tutte le aziende devono versare alle autorità spagnole una tassa sul gioco pari al 25 percento del ricavato lordo. Dal momento che l’industria del gioco d’azzardo online in Spagna è tra i mercati più importanti d’Europa, le entrate che lo stato riceve da tale tassazione sono molto sostanziose.

Le autorità spagnole hanno imposto leggi molto severe per regolare l’industria del gioco online e qualunque infrazione comporta multe molto salate. Tali multe variano da meno di 100 000 euro fino a un milione di euro per le infrazioni gravi, e irregolarità ancor più gravi possono comportare multe fino a 50 milioni di euro, oltre al blocco del sito. Non sono soltanto gli operatori ad essere soggetti a tali leggi, ma anche ogni persona o azienda coinvolta con le attività degli operatori a qualunque livello.

I deputati britannici dichiarano le leggi sul gioco d’azzardo anacronistiche

I deputati britannici dichiarano le leggi sul gioco d'azzardo anacronisticheDurante un incontro del Comitato Culturale della Camera dei Commons, alcuni membri del parlamento britannico hanno affermato che le attuali normative riguardanti il gioco d’azzardo nel Regno Unito non sarebbero in linea con i tempi moderni, in particolare se viste nel contesto del gioco online e dei cambiamenti nella società.
I deputati hanno criticato il Gambling Act del 2005 che a suo tempo aveva liberalizzato l’industria britannica del gioco d’azzardo. Dal momento che il gioco d’azzardo costituisce un’industria globale, il Comitato Culturale dei Commons ha fatto richiesta per una maggiore deregolamentazione nel Regno Unito. Inoltre, hanno anche chiesto che si svolgessero ricerche approfondite sui disturbi derivanti dal gioco, in particolare tra i giovani. Un fatto importante dal momento che il gioco online si sta estendo drasticamente e che si è diffuso anche sulla rete e sui social network.
Il Gambling Act del 2005 venne messo in pratica nel 2007. La legge liberalizzava alcuni aspetti del gioco d’azzardo nei casinò, nelle ricevitorie e sulla rete. Uno dei divieti abrogati riguardava la possibilità di farsi pubblicità su radio e televisione per casinò, giochi online e ricevitorie. Nel 2007, poiché molti oppositori del Gambling Act temevano che la nuova legge potesse portare ad un aumento dei problemi legati al gioco, il governo reagì riducendo le licenze per i nuovi super casinò a una soltanto e quelle per casinò normali furono portate a 16. Questo portò le nuove sale da gioco a dipendere dall’autorizzazione del governo centrale invece che da quella delle assemblee locali, come vorrebbero invece deputati del Comitato Culturale dei Commons.Il Comitato Culturale dei Commons ha anche evidenziato delle problematiche per l’industria del gioco online, affermando che si tratta di un’altra area su cui la legge del 2005 non è aggiornata con i tempi. I deputati hanno auspicato una revisione delle tasse imposte ai casinò online che desiderassero pubblicizzare la propria attività nel Regno Unito. Questa tassa ha portato molti operatori online ad abbandonare la Gran Bretagna. In generale, il comitato è a favore di una maggiore liberalizzazione in alcune aree del gioco d’azzardo.

Zynga si avvicina al gioco d’azzardo a denaro reale?

Zynga si avvicina al gioco d’azzardo a denaro realeLa nuova registrazione del dominio in cui si conferma il forte interesse dell’impresa nel gioco d’azzardo e delle scommesse online sui social network.
La rivista Fusible degli Stati Uniti legata alla tecnologia ha creato un report all’inizio di questa settimana per quanto riguarda la registrazione del dominio Zyngambling (. Com), probabilmente perché è stato in grado di verificare, il contenuto della sua relazione con il gigante del social gaming. All’inizio di questa settimana la rivista ha riferito che lo sviluppatore del gioco sociale ha registrato il domino “Zyngambling (. Com)”, e ha iniziato a lavorare su un sito web di supporto, tra cui “il titolo del sito con il logo di Zynga Poker e altre intestazioni generiche e utilizzando certi moduli inattivi per verificare l’interesse che  ci può essere in tale attività.
“Al momento la segnalazione del proprietario del dominio era in forma privata e non visibile, anche se Fusible ha trovato un link attivo su Twitter per ciò che è destinato a diventare il marchio Zyngambler. Il dominio Zyngambling ha continuato a bussare in giro per almeno un anno, con la persona che lo ha registrato che lo lasciava scadere, dopo di che è stato preso e registrato nuovamente sotto una proprietà poco chiara nel corso di questa settimana.Il fondatore e Presidente di Zynga, Mark Pincus,  ha reso misterioso l’ interesse della sua azienda ad entrare nel vero e proprio settore del gioco d’azzardo online a denaro vero, e ha fissato un obiettivo per il 2013 con cui spera di avere un’impresa operativa. Ci sono stati rapporti l’anno scorso che Zynga ha registrato un gran numero di domini correlati al gioco d’azzardo attraverso una società di protezione del marchio, MarkMonitor, e il nome misterioso che è riemerso era proprio Zyngambling.Nonostante i tentativi da parte dei vari media online nell’ottenere un commento sul dominio e il sito web, Zynga ha finora fatto scena muta senza assegnare alcuna informazione.